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Coprifuoco

Nonostante i dati incoraggianti sul numero dei decessi giornalieri di persone che hanno anche il covid ( oltre alle patologie vere causa della morte ) il regime totalitario sanitario ha imposto il coprifuoco. Di fatto si scoraggiano i contatti umani, si cerca di limitare lo svago ed il divertimento perché il focus deve essere sulla paura. Il coprifuoco è iniziato dalle 18 alle 6 ( come se il virus avesse un orario ).
Stanno preparando il terreno per un nuovo lockdown che secondo me arriverà in concomitanza alla riapertura delle scuole.
Come noto i consigli del CTS non sono stati applicati forse se si fosse evitata l’ecatombe applicando i loro consigli non sarebbe stato possibile instaurare il regime sanitario e non si sarebbe danneggiata abbastanza l’economia del paese. Il CTS suggeriva infatti di chiudere solo il nord e non tutto il paese ( il grosso dei casi e delle morti si ė poi verificato in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto ). 
Non ė chiaro se questa situazione sia figlia dell’incompetenza dei nostri governanti o della loro malvagità.
Zangrillo Silvestri Clementi Bassetti Tarro e compagnia non riescono a contenere il delirio di massa ottenuto con il terrorismo mediatico nemmeno con i dati ormai confortanti. L”ultima speranza per salvarci da questo scempio che sta distruggendo la nazione si chiama Clementina Forleo.  

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I negazionisti che non negano

Ci chiamano negazionisti. Anche se non neghiamo nulla. Anzi chiediamo che i dati, quelli veri ( https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia), siano pubblicizzati. Penso che tutti ammettono che da marzo a maggio c’è stata un ecatombe. Tuttavia, come è vero che c’è stata una emergenza sanitaria, è altrettanto vero che adesso, nei nostri confini questa emergenza non c’è più. Anche se i terroristi mediatici non mollano, hanno sempre più difficoltà ad ingigantire il problema, debbono ricorrere all’estero per spaventare gli italiani. L’esigua mortalità giornaliera non giustifica più le tabelline che pubblicano su cui il numero dei morti ora vengono riportati a lettere, non più a numeri ( tre ieri almeno sono più caratteri che 3 ). Nessuno nega ripeto che ci siano stati dei morti, tanti morti ma fino a maggio. Chi non dice che la situazione è cambiata è il vero negazionista. Chi non dice quanti dei 386 nuovi contagiati (scoperti con un crescente numero di tamponi ) siano stati ricoverati sta facendo un cattivo servizio al paese. Il pil è stimato -12.4% e si stimano 700 mila posti di lavoro in meno. Le istituzioni, invece di cercare di dare messaggi positivi per far ripartire l’economia allungano il periodo dell’emergenza, se così qualche impavido avesse scelto l’italia come meta ci avrà già ripensato. Danno dei negazionisti anche a medici che sono stati in prima linea ed hanno rischiato la propria pelle pur di salvare qualche vita. Ora non ci sono molti pazienti covid da salvare, adesso che per fortuna il peggio (dell’epidemia) è passato ma non ditelo ad alta voce, vi diranno che siete negazionisti, il peggio in verità deve ancora venire e ce ne accorgeremo quando la crisi economica avrà messo in povertà milioni ( non migliaia ) di persone.

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Emergenza ad oltranza

Finalmente il 31 luglio scadrà lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario legato al covid. Purtroppo però pare che i sei mesi di emergenza non siano bastati. Infatti il governo vuole allungare il periodo almeno fino al 31 ottobre. Quello che non è molto chiaro è il motivo visto che oramai non si può parlare di emergenza con 5 morti al giorno. Poiché ogni giorno muoiono di incidente stradale circa 12 persone al giorno, sarebbe più accettabile dichiarare lo stato di emergenza in conseguenza degli incidenti stradali. I media proseguono imperterriti ad alimentare il terrore su una possibile seconda ondata nonostante siano stati trovati 21 farmaci che bloccano la replicazione del virus:

https://www.nature.com/articles/s41586-020-2577-1

I medici che non si sono allineati al terrorismo mediatico galoppante vengono screditati e messi sulla graticola senza un briciolo di confronto nonostante i numeri gli diano ragione da vendere.

Oramai il buonsenso è perduto, anche il virus si è policitizzato, chi pensa che l’emergenza sia finita è un fascista mentre chi pensa alla prossima ondata è un progressista. I numeri non contano.