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I negazionisti che non negano

Ci chiamano negazionisti. Anche se non neghiamo nulla. Anzi chiediamo che i dati, quelli veri ( https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia), siano pubblicizzati. Penso che tutti ammettono che da marzo a maggio c’è stata un ecatombe. Tuttavia, come è vero che c’è stata una emergenza sanitaria, è altrettanto vero che adesso, nei nostri confini questa emergenza non c’è più. Anche se i terroristi mediatici non mollano, hanno sempre più difficoltà ad ingigantire il problema, debbono ricorrere all’estero per spaventare gli italiani. L’esigua mortalità giornaliera non giustifica più le tabelline che pubblicano su cui il numero dei morti ora vengono riportati a lettere, non più a numeri ( tre ieri almeno sono più caratteri che 3 ). Nessuno nega ripeto che ci siano stati dei morti, tanti morti ma fino a maggio. Chi non dice che la situazione è cambiata è il vero negazionista. Chi non dice quanti dei 386 nuovi contagiati (scoperti con un crescente numero di tamponi ) siano stati ricoverati sta facendo un cattivo servizio al paese. Il pil è stimato -12.4% e si stimano 700 mila posti di lavoro in meno. Le istituzioni, invece di cercare di dare messaggi positivi per far ripartire l’economia allungano il periodo dell’emergenza, se così qualche impavido avesse scelto l’italia come meta ci avrà già ripensato. Danno dei negazionisti anche a medici che sono stati in prima linea ed hanno rischiato la propria pelle pur di salvare qualche vita. Ora non ci sono molti pazienti covid da salvare, adesso che per fortuna il peggio (dell’epidemia) è passato ma non ditelo ad alta voce, vi diranno che siete negazionisti, il peggio in verità deve ancora venire e ce ne accorgeremo quando la crisi economica avrà messo in povertà milioni ( non migliaia ) di persone.

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