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Le tabelle che i giornali non stampano

Ogni giorno su tutti i quotidiani c’è un inquietante tabellina con il macabro conteggio + X deceduti + Y contagiati per ricordarci che il virus mortale è sempre dietro l’angolo e che i prossimi potremo essere noi.

La tabellina che però non si vede mai è quella ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità, non presa da QANON quindi. Quella pubblicata sopra, contiene i dati ufficiali aggiornati al 9 Luglio, qui la fonte:

(https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_9_luglio.pdf ).

Gli sfortunati deceduti, alle cui famiglie porgo le mie condoglianze, solo per il 4% non avevano nessuna patologia pregressa. L’età media dei pazienti deceduti e positivi è di 80 anni ( di questi a mio avviso si può dire che sono morti con il coronavirus visto che il 61% di loro aveva almeno 3 delle patologie elencate qui sopra ( oltre che il virus ) ed il 20,6% ne aveva almeno 2. In pratica i morti certamente di coronavirus sono il 4%. Con questo non intendo sminuire il valore delle vite di chi purtroppo non ce l’ha fatta, ogni vita che si è perduta è una tremenda tragedia, ma se penso a quanto si stia investendo ( sia come risorse che come danno economico alla società ) su questa patologia considerando i dati ISS è a mio parere una assurdità. Per altre malattie che affliggono ragazzi giovani e distruggono intere famiglie non vedo lo stesso impegno. Forse quelle sono vittime che non fanno notizia.

Aggiungo l’esempio del Prof. Zangrillo che recentemente ha raccontato come vengono catalogati i morti di coronavirus:

<< “Il nonno di Pierino è coinvolto in un grave incidente stradale sulla tangenziale di Milano. Viene portato in emergenza in pronto soccorso, laddove oltre alle manovre di rianimazione, viene sottoposto, come tutti i pazienti, che entrano in un ospedale italiano, al tampone orofaringeo. Purtroppo, nonostante le cure, il nonno di Pierino, nel frattempo risultato Covid positivo, dopo due giorni viene a mancare in conseguenza del grave trauma subito. La causa di morte del nonno è chiara a tutti ma purtroppo verrà addebitata al virus” >>

Dimenticavo di ricordare che i morti di infarto durante il coronavirus sono triplicati in questo periodo perché per paura del coronavirus la gente non è più andata in ospedale.

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